Il progetto

Nel quadro degli investimenti infrastrutturali strategici previsti dalla legge “Sblocca Italia”, è stata identificata come prioritaria, in ambito nazionale, la realizzazione dell’itinerario AV/AC Napoli-Bari, relativo alla Direttrice Napoli-Bari-Lecce-Taranto, compreso nel Corridoio Scandinavia - Mediterraneo della rete Trans European Network (TEN-T).

Un chiaro segnale nella direzione della rinata attenzione nei confronti del Mezzogiorno da parte del Governo, attraverso la realizzazione di infrastrutture che Ferrovie dello Stato Italiane ha sempre sostenuto. La concretizzazione dei principali investimenti programmati (già inseriti tra gli interventi di maggiore interesse nazionale, nell’ambito della “Legge Obiettivo” con Delibera CIPE del luglio 2009), garantirà infatti l’interconnessione e l’interoperabilità nell’ambito dei Corridoi Transeuropei TEN e consentirà di integrare l’infrastruttura ferroviaria del Sud - Est e in particolare la Puglia e le province più interne della Campania con le direttrici di collegamento al Nord del Paese e con l’Europa, al fine di favorire lo sviluppo socio - economico del Meridione.

L’approccio progettuale scelto è stato quello dell’Alta Velocità/Alta Capacità. L’obiettivo principale è la velocizzazione del collegamento attuale e il miglioramento dell’accessibilità al servizio nelle aree attraversate, sia per servizi nazionali di lunga percorrenza (velocità dell’ordine di 200 Km/h), sia per il servizio regionale e merci.

Il programma prevede interventi di raddoppio e di variante all’attuale tracciato, per aumentare la capacità di traffico della linea e la velocità dei collegamenti: variante Cancello - Napoli per integrazione con la linea AV/AC, raddoppio e velocizzazione Cancello - Frasso Telesino - Benevento, raddoppio in variante Apice - Orsara, raddoppio Orsara - Bovino, raddoppio Cervaro - Bovino, bretella di Foggia, Nodo di Bari - Variante Bari Sud (Bari Centrale - Bari Torre a Mare).

La realizzazione della linea AV/AC Napoli - Bari viene perseguita, oltre che con gli interventi infrastrutturali fin qui illustrati, anche attraverso opere di potenziamento tecnologico che concorrono alla riduzione dei tempi di percorrenza complessivi. Dalla velocizzazione delle linee Napoli - Bari e Bari - Lecce, al ripristino dell’itinerario merci Napoli - Bari, in corrispondenza di Foggia, attraverso una bretella fra le linee Foggia - Bari e Foggia - Napoli in grado di ridurre i tempi di percorrenza dei treni lungo l’itinerario Bari - Caserta.

Progetti che si integrano con altri interventi in corso di definizione o realizzazione, tra cui: potenziamento infrastrutturale e tecnologico Caserta - Foggia, tratta Cervaro - Bovino; sistemazione a Piano Regolatore Generale e realizzazione dell’Apparato Centrale Computerizzato di Lecce, in corso; upgrading infrastrutturale della Bologna - Brindisi - Lecce, nell’ambito del più ampio upgrading della linea Adriatica.

Il costo complessivo stimato dell’opera, che rappresenta una grande opportunità di rilancio per il Sud, è di circa 6,2 miliardi di euro. La tripolazione Roma - Napoli - Bari consentirà di costituire un polo centro-meridionale di grande importanza con servizi di elevata qualità. L’asse trasversale Napoli - Bari, in particolare, assume un ruolo fondamentale per lo sviluppo del Mezzogiorno poiché riconnette due aree che, da sole, raggiungono una quota di oltre il 40% della produzione di mercato nel Meridione.

Un valore aggiunto per l'ambiente

ll traffico viaggiatori e merci fra le due città oggi si svolge per la maggior parte su gomma. La nuova linea risponde anche all’esigenza di ridurre le emissioni di CO2.

Per le merci sarà migliorata l’accessibilità agli impianti merci presenti nel Casertano che possono contribuire al raggiungimento degli obiettivi fissati dal Libro Bianco dei Trasporti dell’UE: trasferire entro il 2030 il 30% del traffico merci oltre i 300 km dalla gomma al ferro e il 50% entro il 2050.

La nuova linea consentirà di ridurre le interferenze di quella esistente con la rete, grazie in particolare all’eliminazione degli esistenti passaggi a livello e di recuperare, riqualificare e valorizzare aree oggi utilizzate per l’attività ferroviaria.

Le attività di realizzazione della nuova linea sono accompagnate dal monitoraggio ambientale ante operam, in corso d’opera e post operam i cui risultati sono costantemente trasmessi al Ministero Ambiente. Per le tratte in progettazione è previsto il monitoraggio ambientale delle principali componenti ambientali, in linea con le indicazioni degli Enti competenti.